Fede, giovani e discernimento: Crux probat omnia (2017/2)

La Sapienza della Croce  (XXXII) n.2 Maggio-Agosto 2017

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(l’editoriale e le recensioni sono parti integranti della rivista e non sono vendute singolarmente)


EDITORIALE

Fede, giovani e discernimento:
Crux probat omnia 

CRISTIANO MASSIMO PARISI, CP
(pp. 151-154)

CRISTOLOGIA
La fede di Gesù di Nazaret 
VINCENZO BATTAGLIA, OFM (pp. 155-177)

Dopo aver tratteggiato lo «status quaestionis», l’autore elabora una propria argomentazione sulla fede di Gesù di Nazaret – su Gesù di Nazaret come soggetto della fede in Dio –, organizzata attorno a un perno centrale, costituito dall’esperienza filiale di Gesù tra missione e preghiera. Questa esperienza si rivela anche nella sua sensibilità affettiva quale «volto umano» di Dio Padre Misericordioso e culmina nell’ora della passione e della morte di croce. Nella conclusione viene proposta la rilettura fatta da Franco Giulio Brambilla della fides Jesu quale fondamento, fonte e modello della fede dei discepoli in Dio/Abbà.  

ECCLESIOLOGIA
La Chiesa luogo della fede
NUNZIO CAPIZZI (pp. 179-192)

L’esperienza pastorale fa emergere il rischio di un accostamento alla Chiesa, dettato dalla soddisfazione di alcune esigenze, di carattere religioso e sociale, più che dal desiderio di esprimere e rafforzare la fede. La riflessione teologica, se coglie la sfida, può trovare un’opportunità per pensare la credibilità del vissuto credente, una nuova forma ecclesiale e le caratteristiche che sono proprie di una comunità cristiana che intende trasmettere la fede.

SPIRITUALITÀ
Discernere la volontà di Dio per crescere in Cristo
CIRO BOVA, OP (pp. 193-211)

Questo studio propone una riflessione sui dinamismi e sulla crescita della vita dell’anima. La riflessione è condotta seguendo le interessanti indicazioni di un autorevole maestro, esponente esimio della scuola domenicana del XX secolo: R. Garrigou-Lagrange. Il pensiero di questo teologo favorisce la conoscenza di interessanti percorsi di esperienza spirituale, utili anche ai nostri giorni per chiunque voglia camminare verso una relazione intensa con Dio, finalizzata all’unione con Lui.

 

PASTORALE
Luoghi e strumenti per una pastorale giovanile
DARIO DI GIOSIA, CP (pp. 213-234)

L’articolo tratta dei luoghi e degli strumenti della pastorale giovanile con un approccio simbolico-concettuale. Più che una descrizione fisica didascalica si propongono delle interpretazioni del contesto pastorale, con soluzioni tendenti a superare le difficoltà degli operatori sul campo. Sono indicati perciò come luoghi: il cuore dei pastori, il “fare insieme”, la diffidenza, la diversità. Ugualmente anche per gli strumenti. Sono dati per acquisiti tutte le strutture organizzative e fisiche già in essere, mentre sono indicati: il tempo, la coerenza, la fiducia, la risposta, il lavoro, la connessione e altre risorse. Un breve intervento è riservato infine anche alla pastorale giovanile legata al carisma e alla spiritualità passionista.

 

SOCIOLOGIA
I giovani nel mondo di oggi
CECILIA COSTA (pp. 235-254)

Nell’odierno contesto socio-culturale, il periodo della giovinezza è sempre meno vissuto come un prevedibile cammino verso l’assunzione di status adulti e sempre più caratterizzato dalla difficoltà di definire la propria identità, prefigurare i propri percorsi futuri e le scelte da intraprendere. A queste problematiche si devono aggiungere i cosiddetti danni collaterali prodotti dalla Rete, che condizionano, o possono condizionare, la configurazione delle personalità dei giovani, le forme e la qualità delle loro relazioni, il senso degli eventi, le loro esperienze e il modo in cui vengono concepiti i valori e la fede.

 

ECUMENISMO
La meditatio passionis in J. Gerhard
FRANCO BUZZI (pp. 255-267)

Nel genere delle raccolte di prediche, dedicate alla passione del Signore, fiorito nella prima metà del XVII secolo, spicca l’opera di Johann Gerhard, Spiegazione della passione e della morte di nostro Signore secondo i quattro Evangelisti (1611). Le meditazioni sulla passione di questo grande esponente dell’ortodossia luterana, pur radicandosi nella tradizione medievale latina e moderna, presentano i tratti tipici della theologia crucis di Lutero e offrono della “giustificazione per fede” un’interpretazione “mistica”, fondata su alcune tipiche accentuazioni luterane della communicatio idiomatum.

(l’editoriale e le recensioni sono parti integranti della rivista e non sono vendute singolarmente)