Il Crocifisso Trono della Miserciordia (2016/1)

La Sapienza della Croce  (XXXI) n.1 Gennaio-Aprile 2016

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EDITORIALE
La croce – culmine della rivelazione della misericordia di Dio
S.E. CARD. WALTER KASPER (pp. 3-13)

Il card. W.Kasper guarda alla croce come luogo supremo della rivelazione dell’identità divina. Nell’indagine biblica ,nell’Antico Testamento, particolarmente Os 11,8: Io sono Dio e non un uomo” pare essere il culmine dell’autocoscienza divina la cui trascendenza di fatto è immanenza alla miseria umana. Nel Nuovo Testamento non solo attraverso le parabole della misericordia, ma soprattutto la Kenosi di Cristo prova la compassione di Dio. Venendo alle riflessioni sistematiche è soprattutto la concezione kenotica di Dio che si manifesta in Cristo porta a ripensare l’onnipotenza di Dio in chiave di misericordia e di perdono. Questa lettura è confermata da Tommaso d’Aquino, ma anche da Soeren Kierkegaard, per il quale solo con l’onnipotenza è possibile ritirarsi e rinunciare a se stesso per dare spazio all’altro senza perdersi. In tal modo la misericordia esprime la fedeltà di Dio a se stesso e in Dio la sua misericordia si identifica anche con la sua giustizia. Conseguentemente nella vita cristiana la martyria (annuncio della misericordia), la leitourgia (celebrazione della misericordia) e la diaconia (impegno caritativo) sono l’espressione della spiritualità kenotica di Dio-misericordia.

(l’editoriale e le recensioni sono parti integranti della rivista e non sono vendute singolarmente)


SACRA SCRITTURA
“Tutta la folla che era venuta a contemplare questo spettacolo…” (Lc 23,48)
La passione di Cristo sorgente e culmine della misericordia del Padre
GIACOMO MORANDI (pp. 15-28)

L’autore fa l’esegesi dei punti salienti del racconto lucano della Passione che evidenzia l’impatto della morte di Gesù con i presenti alla crocifissione, malfattori, popolo, capi e soldati. Tutti sono raggiunti in modo diverso dalla misericordia. La riflessione si snoda nella successione di alcuni punti: la preghiera di Gesù per i carnefici, l’ultima tentazione di Gesù con il triplice “Salva te stesso”, la scena centrale della misericordia con il perdono accordato al ladrone, e infine le reazioni di conversione del centurione e delle folle. L’applicazione pastorale conduce alla evangelizzazione del perdono, all’annuncio di Gesù, sacerdote misericordioso, e al compito della Chiesa di preparare a contemplare lo spettacolo dell’amore del Padre nella croce del Figlio.


TEOLOGIA PATRISTICA
La Misericordia nei Padri della Chiesa
S.E. MONS. ENRICO DAL COVOLO, SDB (pp. 29-35)

L’illustre autore, rettore della Pontifica Università Lateranense ed esimio patrologo, partendo da una citazione attribuita a S. Agostino sul valore della misericordia, ricorre al vocabolario biblico del termine ed esperienza di misericordia: nel Nuovo Testamento, eléos, e nelle Scritture ebraiche hesed, e specialmente rahamîm/viscere, e che nel Nuovo Testamento corrisponde a splánchne e al verbo splanchnízein. Quindi articola la sua riflessione leggendo la “misericordia” secondo la cadenza del Triduo pasquale nell’interpretazione patristica, e in particolare: nel Giovedì Santo rileva la lavanda dei piedi come segno di riconciliazione con i lapsi. Nel Venerdì santo è annunciata la synkatabásis di Dio e nel Sabato santo il Salvatore porta la misericordia negli inferi.


TEOLOGIA MORALE
La croce pasquale di Cristo: la chenosi misericordiosa che ridona la gioia del bene
S. MAJORANO, CSSR (pp. 37-53)

Il disagio e il sospetto nei riguardi del bene morale sono tra gli aspetti più problematici che la nostra cultura ha eredito dai due ultimi secoli. Nella croce pasquale del Cristo queste difficoltà trovano una risposta: Dio è amore misericordioso che non desidera altro che la nostra felicità; le sue parole sono parole di vita in pienezza. Alla luce dell’anticipo di amore, che il Padre ci fa in Cristo Crocifisso, il bene morale si svela nuovamente beatitudine: è grazia che anticipa e rende possibile il nostro impegno. La libertà si scopre reciprocità e responsabilità solidale, che nel donarsi e nel servire trovano autenticità e pienezza.


SPIRITUALITÀ
Riparazione e misericordia: una riflessione sulla missione e sul messaggio di Gemma Galgani
A. LIPPI, CP (pp.55-76)

Si pensa alla Riparazione come a qualcosa di devozionale e per giunta obsoleto. La relazione intende mostrare che essa si colloca al centro della Rivelazione e che, addirittura, si prospetta come il futuro del pensiero teologico e teo-antropologico. Lo fa sviluppando la riflessione intorno ad alcune citazioni.


RECENSIONE
Ciciliani A., Fabiano Giorgini: storico, religioso passionista e uomo di governo (1929-2008),
San Gabriele Edizioni, 2015, pp. 682. Alcune considerazioni storico-critiche.
GIOVANNI DI GIANNATALE (pp. 77-86)

(l’editoriale e le recensioni sono parti integranti della rivista e non sono vendute singolarmente)


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