La sapienza della Croce (2010/3)

La Sapienza della Croce  (XXV) n.3 Luglio-Settembre 2010

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EDITORIALE
Newman, lo sviluppo della Dottrina cristiana
e il Concilio Vaticano II
di ADOLFO LIPPI C. P. (pp. 267-272)


 

 

 

 

 

SACRA SCRITTURA e TEOLOGIA
Pasqua d’Israele e Pasqua di Gesù
Alcuni elementi in relazione all’Eucaristia
di MAURIZIO BUIONI C.P. (pp. 273-294)

La ricerca delle radici ebraiche della fede cristiana è un tema dei più attuali dell’odierna teologia. L’egualitarismo illuminista che tutto appiattiva ci aveva impedito di percepire il modo con cui la salvezza di Dio è arrivata al mondo mediante una Chiesa sorta dalla rivelazione ebraica e nell’ambito della cultura ebraica. L’autore di questo articolo vi ritorna per quello che riguarda la Pasqua e l’Eucaristia, con un accurato studio sulle fonti.

I fondamenti staurologici di un’etica sociale cristiana.
Quale etica sociale discende dalla Teologia della Croce?
di ADOLFO LIPPI C.P. (pp. 295-311)

Almeno fino al Concilio Vaticano II non si osava fondare la Morale sociale sulla carità. Si pensava che l’etica sociale dovesse fondarsi sulla giustizia nei rapporti di scambio.  La Bibbia propone di fatto un’etica sociale fondata sul dono, resa possibile da un atteggiamento kenotico che si basa sulla teologia della Croce.  E’ pensabile un fondamento di questo genere per l’etica nell’attuale società secolarizzata? L’articolo fa riferimento ad alcuni autori che di fatto hanno dichiarata possibile ed anche urgente questa fondazione e soprattutto al pensiero sociale di Benedetto XVI.

La forza evangelizzatrice della parola
di SUOR ANGELA MARIA LUPO C.P. (pp. 313-329)

La riflessione della Lupo mostra chiaramente l’originalità, anzi l’unicità del rapporto fra Dio e l’uomo che la Bibbia ebraico-cristiana propone, un rapporto che si qualifica come il parlare del Dio all’uomo e il colloquiare dell’uomo con Dio. Con un’attenta analisi di numerosi passaggi dell’Antico e del Nuovo Testamento, l’articolo mostra poi le caratteristiche di questo colloquio, non riducibile a nulla di magico o fantastico, ma coinvolgente esistenzialmente l’intera vita del discepolo e la stessa immagine che l’uomo si forma di Dio.  A conclusione l’autrice rileva che la scena storica che si presenta oggi ai nostri occhi esige una nuova evangelizzazione della Parola.


PASTORALE e SPIRITUALITÀ
Max Josef Metzger.
E infranse tutte le catene, senza far rumore
“La parola di Dio non si lega con le catene” (Ia
parte)
di NICO DE MICO (pp. 331-348)

Profonda meditazione sulla vicenda di Max Joseph Metzger sul quale la nostra rivista ha già riflettuto con un articolo di Lubomir Zak (Sap Cr XXIV-2009, 53-83). Ciò che l’autore scopre nel martire è confermato dai testi delle Lettere che egli riporta prevalentemente nelle note in calce. Qui la Passione vissuta da Metzger è quanto di più lontano c’è dall’intimismo, vede con chiarezza quanto il male assoluto è lontano dall’Amore della Passione, non ammette compromessi. E tuttavia vive in conformità a Cristo tutti i passaggi di sofferenza della fragilità umana che l’autore evidenzia specialmente nella seconda parte dell’articolo.

La seconda parte dell’articolo è pubblicata in Sap. Cr., XX?? (20??/?).

Il Beato Bernardo Maria Silvestrelli
e San Gabriele dell’Addolorata
di GIOVANNI DI GIANNATALE (pp. 349-364)

In un profilo biografico del beato Bernardo, l’illustre biblista Ireneo Pontremolesi scriveva: “Degno compagno del B. Gabriele dell’Addolorata, ebbe con lui comune la virtù… Faccia Dio, ripetiamo con ardente desiderio, che un giorno non lontano possa avere comuni col suo Beato Compagno gli onori degli altari”. Questo è ora avvenuto. L’autore dell’articolo esamina alcuni rapporti spirituali fra i due santi confratelli.


SALVEZZA E CULTURE

Dante nel Sancta Sanctorum lateranense?
Una ipotesi non tanto fantasiosa
di MARIO CEMPANARI (pp. 365-382)

La ricerca condotta dall’autore di questo articolo, che muove da alcuni passi dell’Inferno di Dante, ci immerge in un periodo vivace e drammatico della Storia della Chiesa. L’autore ce la presenta utilizzando apporti vari a lui noti per l’ampia ricerca condotta sulla storia del Sancta Sanctorum Lateranense.

XIV Biennale di Arte Sacra di S. Gabriele
di TITO AMODEI C.P. (pp. 383-389)

Si ritiene questa quattordicesima Biennale di arte sacra di S.Gabriele come una vittoria conseguita sulle molte difficoltà che si frapponevano al futuro di questa straordinaria istituzione. Le difficoltà sono state superate grazie agli sforzi fatti dalle autorità della Congregazione dei Passionisti e la collaborazione dei critici e dei tanti appassionati del non facile problema del sacro che si faccia coinvolgere dall’arte contemporanea. L’autore di queste note si concede delle riflessioni che tendono a dare un contributo di corretta lettura di quanto sta accadendo in questo settore.

Mistero e misteri della memoria
di ELISABETTA VALGIUSTI (pp. 391-396)

Il premio Oscar per il film straniero 2010 è andato al film argentino El secreto de sus ojos, del regista di origini italiane Juan Josè Campanella. È un riconoscimento adeguato a un film di grande qualità che porta sullo schermo una storia drammatica in cui vengono rappresentati il valore dei sentimenti e l’importanza dell’esperienza umana attraverso la memoria. Il film ha caratteristiche che non si trovano nel panorama odierno cinematografico, popolato da figure più o meno virtuali in storie da favola o da incubo.


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