Luce dal Getsemani (2015/3)

La Sapienza della Croce  (XXX) n.3 Settembre-Dicembre 2015

Istruzioni per acquisti con carta di credito oppure  Dispongo di un accesso con password


EDITORIALE
Il Getsemani nel contesto del ricentramento
pasquale della teologia contemporanea
RICCARDO FERRI (pp. 3-6)

(l’editoriale e le recensioni sono parti integranti della rivista e non sono vendute singolarmente)

 

 


SACRA SCRITTURA
L’enigma del Trafitto (Zc 12,10−13,1)
ANGELA MARIA LUPO (pp. 7-34) 

Il presente contributo si colloca nel contesto degli studi biblici che hanno tentato di decifrare l’enigma del misterioso personaggio trafitto di cui si parla in Zc 12,10. L’analisi di Zc 12,10–13,1 condotta con il metodo sincronico dell’analisi strutturale ci ha fatto pervenire a una comprensione approfondita del testo: il “favore” e il “pentimento”, prodotti dallo Spirito nei cuori del popolo di JHWH, consentiranno di guardare a Dio attraverso il trafitto, che sarà la finestra aperta tra il cielo e la terra. Il profeta suggerisce che la morte di un “debole” avrà funzione vicaria e porterà al ristabilimento della relazione di alleanza tra Dio e il suo popolo. Ciò consentirà una nuova lettura della storia e delle responsabilità personali, attuando la purificazione dai peccati e la conversione a Dio.

Il dramma del Getsemani nella redazione
più antica a noi pervenuta (Marco 14,32)
 ENRICO DAL COVOLO, SDB (pp. 35-36)

(questo articolo è parte integrante della rivista, non è venduto singolarmente)


TEOLOGIA

Dall’ “imperativo della passione” alla veglia con Cristo nel Getsemani.
Luce sull’agire trinitario nel pensiero di D. Bonhoeffer
MASSIMO CRISTIANO PARISI, CP  (pp. 37-59)

L’autore presenta delle significative originalità del pensiero bonhoefferiano in merito all’esperienza dell’identificazione con la passione del Cristo, attraverso la categoria antropologica dell’“esserciper-gli-altri”. La novità dell’intuizione riguarda la comprensione del mistero della passione come evento trinitario: in esso si congiungono la dimensione rivelativo-trinitaria (Cristo sofferente ‘rivelazione’ del Padre) e quella soteriologica (Cristo sofferente redentore dell’umanità). Inoltre, è messo in rilievo, nell’evento della “passione”, la presenza dello Spirito Santo, dal momento che «come l’amore di Dio ristabilisce la comunione tra Dio e gli uomini in Cristo “Rappresentante vicario”, anche la comunione umana è diventata nuovamente reale nell’amore» e «questi rapporti fondamentali – [ossia la comunione verticale e orizzontale] si presentano in modo riconoscibile per noi solo per mezzo dello Spirito Santo nell’attualizzazione della Chiesa stabilita in Cristo». In sintesi, troviamo tracciata una via per la comprensione della “passione” come avvenimento trinitario ed ecclesiologico.

La partecipazione della Trinità alla notte
del Getsemani in Sergej Bulgakov
MARIA CAMPATELLI (pp. 61-82)

Il pensiero di Bulgakov in merito al Getsemani è una reinterpretazione dell’elemento tradizionale all’interno del pensiero dell’ortodossia, nel contesto della quale spinge su alcune intuizioni che ne fanno la novità. Gli elementi tradizionali della sua riflessione teologica sono una cristologia trinitaria e l’incarnazione non come un momento – anche se fondamentale – della storia della salvezza, ma come entelechia dell’intera creazione. In tali elementi egli opera alcune sottolineature originali: la kenosi del Figlio come un agire di Dio che è rivelazione del suo essere intradivino, indicandoci che l’amore non è una qualità, ma l’essere stesso di Dio; e siccome Il linguaggio della kenosi dice che Dio vive nell’amore di sé come soggetto tripersonale, ci dice anche che nella storia della salvezza è sempre una kenosi “trinitaria”. Proprio perché esiste la passione e la crocifissione del Figlio, esiste anche la passione e la croce del Padre e dello Spirito, con caratteristiche diverse corrispondenti alle caratteristiche ipostatiche di ciascuna persona divina. Il timbro della persona, cioè della libertà e dell’amore, di questo carattere sacrificale si manifesta nell’agonia di Cristo come “sacerdozio della volontà”. Solo dopo che ha accettato volontariamente la morte, il Dio-Uomo diventa soggetto al morire. E questo diventa anche la “manifestazione della gloria”, cioè la rivelazione l’una nell’altra delle persone divine. L’accettazione volontaria della morte diviene anche l’assunzione del male del mondo come assunzione della responsabilità dell’ineludibile imperfezione ontologica dell’essere creato: la kenosi di Dio è la maniera in cui egli esercita la sua onnipotenza, rispettando le vie del mondo nella sua libertà, ma continuando ad amare fino a caricarsi della responsabilità della libertà dell’uomo.

Nella notte dell’abbandono del Padre: Lotta, angoscia e obbedienza di Gesù Cristo.
Il Getsemani nelle considerazioni teologiche di H.U. von Balthasar
VITTORINA MARINI (pp. 83-113)

Il mistero trinitario si rivela come l’orizzonte ermeneutico più appropriato per cogliere le coordinate basilari dell’evento dell’agonia di Gesù nel Getsemani, come attuazione della missio del Figlio e del nuovo rapporto tra Dio e l’uomo. Balthasar coglie il momento del Giardino degli Ulivi come evento relazionale, compiuto da Cristo nella consegna di sé, dal Padre, nel dono del Figlio e dallo Spirito quale attiva forza di Dio nell’evento dell’essere consegnato . La lotta orante del Getsemani ha come oggetto unico l’obbedienza filiale alla volontà del Padre, che determina l’autodonazione del Figlio e l’evento del suo essere caricato di tutto il peccato dell’uomo. Questa sarà la sovraesigenza dell’adesione radicale alla missione ricevuta dal Padre e accolta fino all’esperienza della “tenebra più estrema”.


SESSUALITÀ – MATRIMONIO
Il cammino della coppia: dall’eros all’agape.
L’antropologia rivelata in Gen 3,1-7, alla luce di un’esegesi psicologica
P. GENTILI – F.G. VOLTAGGIO – G. LORI (pp. 115-153)

Il presente studio di antropologia teologica si fonda sull’analisi esegetica di Gen 3,1-7, operata tramite un approccio psicologico, al fine riflettere su quanto accaduto nella coppia originaria, come paradigma di ogni relazione storica di coppia. Il racconto del peccato originale, lungi dall’essere un mero mito, racchiude una verità storica e meta-storica e rappresenta un paradigma di ciò che avviene in ogni coppia. La realtà del peccato originale e delle sue conseguenze è così una realtà ontologica e paradigmatica. Tale studio è volto a offrire una comprensione di quanto accade nella coppia, al fine di trarre, alla luce della fede, suggerimenti pastorali diretti ad agire nei confronti dell’attuale «coppia storica» nel suo cammino dall’eros all’agape, affinché sia aiutata a continuare il suo percorso così come voluto da Dio, al momento della sua alleanza con gli sposi, realizzata nel sacramento del matrimonio.


VITA CONSACRATA
Fabiano Giorgini e la vita religiosa: un testimone
ALESSANDRO CICILIANI, CP (pp. 155-182)

L’autore in questo articolo riguardante Fabiano Giorgini che fu per cinquant’anni Presidente della Commissione storica dei Passionisti, attraverso documenti inediti presenti nel suo archivio personale e in quello generale, delinea il pensiero sulla vita religiosa di questo insigne confratello a partire dagli anni della formazione iniziale fino a quando assunse ruoli di governo nella Congregazione. È messo in evidenza il suo pensiero di profondo rinnovamento della vita religiosa, sulla linea del Concilio Vaticano II: un ritorno alle origini per riesprimere il carisma tipico di ciascun Istituto religioso. Emerge come per Fabiano Giorgini tutto doveva partire da una intensa vita spirituale e di vera fraternità che si esplicava poi in un efficace apostolato. Egli con i suoi scritti fu perciò un anticipatore, un propagatore e attualizzatore del Concilio Vaticano II.

L’identità passionista nel cammino evolutivo della vita religiosa
G. COMPARELLI, CP (pp. 183-213)

Lo studio passa in rapida rassegna le tappe più importanti della storia della vita religiosa con un’attenzione particolare alla storia dell’identità passionista. Cerca di indicare gli eventi che hanno determinato crisi e mutamenti di prospettiva nella concezione del carisma passionista, sia nel secolo XIX, sia alla seconda metà del secolo XX. Inoltre esamina la difficile fase postconciliare attraverso i vari documenti della S. Sede che hanno affrontato i problemi della VR in senso teologico, spirituale e organizzativo.

(l’editoriale e le recensioni sono parti integranti della rivista e non sono vendute singolarmente)


Per richiedere l’abbonamento alla rivista cartacea/digitale,
o chiarire l’acquisto dei singoli articoli
contattare la segreteria della rivista
lasapienzadellacroce@mapraes.org