Noi predichiamo Cristo Crocifisso: Kerigma centrale della Prima e della Nuova Evangelizzazione (2013/1)

La Sapienza della Croce  (XXVIII) n.1 Gennaio-Aprile 2013

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(l’editoriale e le recensioni sono parti integranti della rivista e non sono vendute singolarmente)


PRESENTAZIONE

«Noi predichiamo Cristo Crocifisso»: kerigma centrale della prima e della nuova evangelizzazione
FERNANDO TACCONE cp 
(pp. 3-8)

 

 

 

 

 

 

SACRA SCRITTURA

La nuova evangelizzazione è il grido che prolunga il «sitio» di Gesù in croce
ANGELA MARIA LUPO cp (pp. 9-38)

Il tema fa considerare che il destinatario della NE è un uomo profondamente frazionato nel suo interno e nel suo agire, in ricerca di vita e di verità e, paradossalmente, soltanto la sete di Gesù morente rivela il vero mistero della sua sete portando a compimento le attese vetero-testamentarie relative al dono di un’acqua capace di estinguerla. Mediante l’analisi esegetico-teologica di Gv 19,28-30 si evidenzierà che lo Spirito comunicato da Gesù nel luogo e nell’Ora della croce è l’agente della NE e manifesta che il compimento rea-lizzato sulla croce sarà sempre attuale nella storia permettendo all’uomo di estinguere la sua sete di infinito.

Nell’evangelizzazione “non svuotare la croce di Cristo” (1Cor 1,17)
MARIO COLLU cp (pp. 39-72)

L’articolo vuole studiare la correlazione tra evangelizzazione e croce. Il primo è un termine formale, che può essere riempito con qualsiasi messaggio ritenuto buono. Può la croce di Cristo essere considerata una buona notizia? e in che senso può essere una buona notizia? L’approccio è puramente scritturistico. Sono, innanzitutto, esaminati alcuni termini che nella teologia attuale sono più usati per indicare la comunicazione del messaggio cristiano: annuncio \ annunciare (kếrygma \ kêrýssein), vangelo \ evangelizzare (euanghélion \euanghelízomai). L’analisi dimostra come sia impossibile separare la forma dal suo contenuto, l’evento dal suo significato salvifico. La seconda parte della ricerca riprende il tema dell’evangelizzazione, evidenziando la sua relazione con la croce nelle lettere paoline più significative (1corinzi, Galati, Filippesi e Romani). Solo in Paolo, infatti, la croce diventa chiaramente parte centrale della sua predicazione, anche se non mancano riferimenti importanti in altri scritti del nuovo Testamento. Con certezza nella dýnamis della croce è inclusa anche la risurrezione, ma questa non si presenta dopo, ma dentro la croce.

TEOLOGIA PASTORALE

Gesù Crocifisso e risorto: kerigma centrale
della prima e della nuova evangelizzazione
DENIS BIJU-DUVAL, Preside dell’Istituto Pastorale della PUL (pp. 73-83)

La Chiesa esiste per evangelizzare, e cioè per far entrare l’uomo in tutte le sue dimensioni nella novità di cristo. L’evangelizzazione è quindi una realtà ricca, complessa, multiforme. Nel suo cuore però, ci sarà sempre la dimensione kerigmatica, l’annuncio esplicito di Cristo morto e risorto. Senza di esso, l’evangelizzazione si ridurrebbe alla testimonianza di valori umani e spirituali certo nobili, ma vi mancherebbe la proposta dell’incontro di fede con la persona di Cristo salvatore. Questo incontro esige di fruttificare nella configurazione di tutto l’uomo in Cristo.

ANNUNCIARE LA CROCE DI SALVEZZA. CARISMI A CONFRONTO:

«Annunciare la croce di salvezza»:
il carisma e il metodo dei missionari del preziosissimo sangue
DOMENICO D’ALIA, c.pp.s. (pp. 85-103)

Papa Giovanni paolo II ha già indicato la necessità per una “nuova evangelizzazione” di ricostruire “il tessuto delle stesse comunità ecclesiali” nei paesi tradizionalmente cristiani. La missione popolare può essere un buon strumento per questo scopo, per quattro ragioni: a) il coraggio della verità: b) raggiungere tutti anche i più lontani; c) l’abilità a comunicare; d) fiducia nei laici. Ma la vera forza dell’annuncio viene necessariamente dal suo contenuto: Qui sta il ruolo centrale della croce di Cristo come mezzo di salvezza e di redenzione dell‘uomo. In particolare, la spiritualità del Sangue Prezioso, “la più alta manifestazione” dell’amore di Gesù cristo e il “più affascinante sguardo” sull’intera fede cristiana.

«Annunciare la croce di salvezza»:
Il carisma e il metodo dei missionari passionisti
LEONE MASNATA cp (pp. 105-116)

Il carisma dei passionisti è la partecipazione personale e comunitaria al mistero pasquale nella preghiera e studio, solitudine e povertà, annuncio e insegnamento della meditazione della Passione di Gesù. S. Paolo della Croce era convinto che nella Memoria Passionis c’è tutto: dalla causa salvifica, alla causa rivelatrice del vero volto di Dio e dell’uomo, alla causa esemplare di ogni virtù cristiana. La vita e l’apostolato del Passionista defluiscono dalla passione di cristo e in essa trovano la propria unità. È sempre viva la domanda: come entrare nella società con il carisma della passione? La nuova evangelizzazione richiede piena fiducia nell’efficacia intrinseca della Croce perché su di essa è morto e continuamente muore misticamente il Signore. Cristo è l’uomo nuovo e la passione è affermazione e difesa dei valori umani, dà senso al dolore umano e certezza dell’esistenza di un “oltre” ai limiti umani attuali, segna la via cristiana alla felicità e alla pace, risponde all’attesa di tutti.

«Annunciare la croce di salvezza»:
Il carisma e il metodo dei missionari redentoristi
GIOVANNI CONGIU c.ss.r. (pp. 117-126)

I redentoristi, consacrati per una “vita apostolica”, annunciano la Copiosa Redemptio, l’ottimismo della Salvezza che viene dalla Croce di Cristo, segno dell’amore infinito di dio, e stimolano una risposta generosa dell’uomo all’iniziativa divina. In questo tempo di “Nuova Evangelizzazione”, in cui spesso non si sente bisogno di Redenzione, si propongono di annunciare il Vangelo “in modo sempre nuovo, con speranza rinnovata, cuori rinnovati e strutture rinnovate per la missione”. Il progetto pastorale della Provincia Romana: enuclea i destinatari, il contenuto kerigmatico, le strategie e le forme concrete, in primis le Missioni al popolo e la pastorale giovanile; sottolinea i modi popolari e la semplicità nel porgere l’annuncio, con una attenzione all’accompagnamento personale (sacramento della riconciliazione e direzione spirituale). 

STORIA

La predicazione dei passionisti in Campania dal 1800 al 1903
ADRIANO SPINA cp (pp. 127-153)

L’autore, religioso passionista, ha prodotto una indagine interessante e curiosa su un centinaio di anni della predicazione passionista nelle zone italiane della Campania per mettere in evidenza il forte influsso della predicazione passionista sia sulle persone che sulle istituzioni dell’epoca in un’area geografica e culturale ben delimitata del Sud Italia. Visitando negli archivi dei conventi-ritiri passionisti delle zone della Campania i registri delle predicazioni, con le date e le rispettive valutazioni delle predicazioni effettuate, nonché i memoriali dei singoli predicatori, ne è emersa una religiosità popolare, poco conosciuta e degna di essere studiata e che interessa non solo la storia della chiesa locale, ma anche un capitolo interessante della evangelizzazione passionista attraverso soprattutto le missioni popolari, le quali erano accompagnate non raramente da interventi di portata straordinaria, anche se circoscritti nel tempo. Le notizie di vario genere, non solo pastorale, raccolte dall’autore, ci danno pertanto uno spaccato della vita sociale e culturale del secolo XIX visitato dal carisma evangelizzatore dei figli di S.Paolo della Croce.

(l’editoriale e le recensioni sono parti integranti della rivista e non sono vendute singolarmente)